La Legione Oscura
Nel cuore di Mythralis, il ricordo del primo cataclisma era diventato leggenda, un racconto di potere e trasformazione che aveva riscritto le regole della realtà stessa. Tuttavia, la calma apparente era destinata a essere infranta da un secondo cataclisma, un evento ancora più devastante che avrebbe scosso le fondamenta del mondo.
I Maghi di Eldoria, nel tentativo di ripristinare il loro potere perduto, eseguirono un nuovo rituale oscuro. Questa volta, l'energia magica accumulata era ancora più pericolosa di quella di Drak'Zar, alimentata dalle ambizioni e dalla disperazione di un regno ormai in declino e in gravi perdite. Al culmine del rituale, un'enorme esplosione di energia oscura si diffuse su Mythralis, aprendo una frattura dimensionale tra il mondo dei vivi e un regno oscuro dimenticato.
Dalla frattura emerse un'ombra antica, un Tenebrian a lungo imprigionato, rimodellato dai secoli in qualcosa di empio. La carne era marcita, sostituita da ossa carbonizzate e fuoco necrotico; i suoi occhi erano lampade spente, che brillavano solo di odio eterno. Così nacque il Lich, maestro della non morte e delle arti proibite, incarnazione del fallimento dell'umanità e del trionfo della rovina.
E non era solo. Con lui marciavano cinque campioni, strappati da razze e dimensioni diverse, trasformati dalla corruzione in mostruosità fedeli. Ognuno di loro era una bestemmia vivente, portatore di un'oscurità unica, un araldo della rovina che attendeva ogni angolo di Mythralis.
Così ebbe inizio l'Invasione della Legione Oscura, non come una guerra, ma come una pestilenza: inevitabile, strisciante e assoluta. Non c'erano più confini da difendere, né preghiere da sussurrare. C'era solo l'ombra, che si gonfiava, consumando tutto ciò che ancora osava respirare.
Nerath, il Dimenticato
Un'imponente figura scheletrica, avvolta in un mantello di ombre pulsanti. I suoi occhi ardono di una luce sinistra e malevola e le sue ossa sono incise con rune arcane che brillano di energia funesta. Una corona di tynebria adorna il suo teschio, simbolo della sua antica regalità.
Morgath, il Dannato
Un cavaliere spettrale, il cui corpo è rivestito da un'armatura annerita e incrostata di rune maledette. Cavalca un destriero spettrale, esso stesso un'ombra vivente. La sua spada fiammeggiante emette un fuoco nero che consuma le anime.
Karnak, il Bestiale
Un incrocio tra un orco e un demone. Il corpo massiccio di questa mostruosa creatura è ricoperto di pelliccia nera e scaglie, con artigli affilati e zanne che gli sporgono dalla bocca. I suoi occhi rosso sangue brillano di ferocia primordiale.
Syra, la strega ombra
Avvolta in un mantello di oscurità vivente, il suo volto pallido emerge dall'oscurità come uno spettro. I suoi occhi sono abissi senza fondo di pura oscurità. I suoi capelli, come serpenti ombrosi, si muovono da soli. Porta uno scettro oscuro e contorto intarsiato di gemme nere.
Vargul, il gladiatore non morto
Un imponente guerriero non morto, il cui corpo è un mosaico di ossa e metallo arrugginito. Indossa un'antica armatura da gladiatore, ricoperta di punte e incrostata di sangue secco. Impugna un'enorme ascia a doppia lama che irradia un'aura di terrore.
Zalara, l'incantatrice del vuoto
Una figura eterea e fluttuante, avvolta in veli traslucidi che brillano di energia del vuoto. Il suo volto è nascosto dietro una maschera argentata e dalle sue mani fluiscono fili di energia oscura.